About

Marcello D’Andrea vive e lavora a Piedimonte Matese (CE).

Nel 1986, a 16 anni, compra la sua prima macchina fotografica ereditando la passione per la fotografia dal nonno paterno.
Parallelamente agli studi universitari in scienze biologiche osserva, racconta e si perfeziona.
A Roma, dove risiede dal 1993 al 2000, è alla ricerca del suo stile. Cercando di vivere la fotografia a 360°, gira per strada in orari inusuali, frequenta festival, concerti, manifestazioni, raves, marce per la pace, e documenta, racconta.

Molti scatti di quegli anni sono ancora inediti, e fanno parte della sezione “progetti personali” e entertainment di questo sito. In quegli anni collabora con le più importanti riviste di spettacolo dell’epoca (Ciao 2001, Rockstar, Rumore, Musica! de “la Repubblica”, Tutto), ma anche L’Espresso, Carnet, Style, Famiglia Cristiana, Il Corriere della Sera e i maggiori quotidiani.
Decisivo per la sua crescita è stato l’incontro con il maestro Luciano Romano, con il quale realizza le campagne fotografiche per svariati libri editi da Franco Maria Ricci www.francomariaricci.com/it/ e affianca come fotografo ufficiale al teatro S. Carlo di Napoli.
Per “I luoghi dell’infinito”, edizioni Avvenire, produce svariati servizi di documentazione storico-artistica.

Nel 2005, stanco del frastuono della città e desideroso di ritornare nella terra dell’infanzia e dell’adolescenza, apre a Piedimonte Matese l’omonimo studio fotografico dove allarga la sua attività ai matrimoni, ai ritratti, al new-born e allo still-life.

Avvalendosi delle esperienze trascorse, le sue fotografie risultano essere oggi una sintesi di due stili diversi. Dalle esperienze di fotoreporter nasce la spontaneità che traspare nelle sue foto, visibilissima. Cattura il momento, che non è mai un momento qualsiasi, ma è “Il momento”. Dalle esperienze di fotografo di opere d’arte nasce la sua ricerca di una luce più particolare, di un dettaglio inusuale, di una composizione dell’immagine più di gusto. Il tutto con uno stile molto discreto, senza invadere il normale svolgimento delle cose.